Ritratto di Marco Cattaneo

Marco Cattaneo

Tecnologia e Consapevolezza.

Sono da sempre appassionato di tecnologia e di libertà; dai ventun anni, anche di consapevolezza e di ricerca di sé.

Da ragazzo ansioso e disadattato, ho dedicato ogni istante alla mia prima passione: l'informatica. A sedici anni programmavo, studiavo reti, scoprivo il web, vendevo le prime applicazioni a persone molto più grandi di me.

Nato in Liguria, mi sono trasferito prima a Milano e poi a Roma, dove ho trascorso la maggior parte della mia vita adulta e dove, per i primi sette anni, ho diretto un'azienda di servizi di networking.

In quello stesso periodo ho incontrato tecnologie della mente di cui non sospettavo l'esistenza, e mi sono appassionato senza riserve alla psicologia e alla ricerca della propria pienezza personale.

Mentre cominciavo a prendere le distanze dalla mia vita da nerd — ho studiato psicologia, ipnosi, PNL, coaching e comunicazione, in anni in cui queste discipline non andavano ancora di moda come oggi.

La mia razionalità di sempre ha resistito a lungo, prima di arrendersi a una visione più equilibrata, in cui sensibilità, intuito e silenzio hanno avuto la meglio su logica, ragione e, talvolta, ottusità.

Ho formato cinquecento persone, sei alla volta, con l'arroganza di chi crede di sapere molto ma deve ancora imparare la maggior parte delle cose dalla vita. In quegli anni, però, ho capito la mia ansia, superato le mie insicurezze, riconosciuto i miei talenti — fino a prendere, dolorosamente, le distanze dalla formazione, per ritirarmi nella sola meditazione e nella comprensione della dimensione invisibile della realtà e della cura.

Ho praticato per ventidue e insegnato per sedici anni meditazione e mindfulness. Negli stessi anni ho scritto quindici libri, alcuni tradotti in più lingue, dedicati alle discipline che più mi erano entrate sotto la pelle.

Ho studiato yoga, tantra, massaggio; ho praticato, praticato e praticato ancora, respirando un po' di quella densità di spirito che pervade ogni cosa — la stessa che guida gli stormi di uccelli come gli esseri umani.

Nel novembre del 2021 ho attraversato un varco che mi è quasi costato la mia vita. Più si impara, più ci si accorge di non sapere nulla: per questo, quel bivio ha deviato il mio cammino.

Dopo aver incontrato, formato e trasformato più di cinquemila persone — parlando per decine di migliaia d'ore di realtà intangibile — ho faticosamente scelto di proseguire la ricerca di consapevolezza in solitudine, mentre mi facevo pubblicamente portavoce di un nuovo simbolo di libertà e rivoluzione.

Dopo alcuni anni di viaggi frequenti, nel 2017 ho deciso di lasciare l'Italia.

Dopo un periodo di rifiuto, sono tornato ad abbracciare la tecnologia, mettendo da parte le discipline di consapevolezza, per raccontare la rivoluzione sociale, politica e culturale chiamata Bitcoin. Sono tornato a essere un umile tecnico — anche se, fra le righe, parlo ancora di consapevolezza e libertà, a chi ha orecchie per ascoltare.

Ho smesso di tenere seminari dal vivo nel 2024 e, per quanto mi manchino, resisterò alla tentazione di insegnare finché non avrò davvero imparato.

Fra scienza e coscienza — anche se la prima dà tanta sicurezza — scelgo la seconda.

Una cosa, però, l'ho capita e la tengo sempre a mente: ogni cosa in questo mondo ha un senso ben preciso, anche se la maggior parte di noi non riesce a coglierlo.