Ho scoperto la PNL un anno fa circa, leggendo un libro che mi fu regalato da un amico, PNL è libertà. Trovai il contenuto delle prime pagine per certi aspetti un po’ superficiale, poco pragmatico e pensai: “si vede che gli americani vivono in compartimenti a tenuta stagna, troppo schematici, non sanno cosa sia il piano B”. Andai avanti con la lettura e mi convinsi che l’autore stesse parlando a dei deficienti, come può far breccia, in Italia, un argomento del genere, in un paese in cui, da memoria storica ci si reinventa ogni giorno per difficoltà diverse ma costanti, in sintesi: siamo noi i maestri nei miracoli quotidiani! Smisi di leggere. Qualche mese più tardi conobbi Marco e parlammo di PNL, mi consigliò un colloquio nel quale mi convinse che con un paio di incontri sarei riuscita a sconfiggere alcuni miei problemi. Lavorammo sulla rabbia (un cameo del mio carattere) e successivamente sul sabotaggio verso se stessi. Il primo risultato fu incredibilmente immediato, mi complimentai con me stessa oltre che con Cattaneo, ovviamente, del fatto che nessuno più poteva farmi incazzare. E’ così divertente ora, isolare l’interlocutore tossico dalla discussione e ancor di più ridurlo in frantumi. Non immaginavo potesse essere così semplice e veloce, merito di Marco che ha saputo esporre in maniera comprensibile le regole della Programmazione Neuro Linguistica. Nel frattempo siamo andati avanti, abbiamo sfondato altre barriere. Inutile dire che ho cambiato idea riguardo la PNL ma soprattutto riguardo me stessa Letizia Di Rocco, Giornalista e Imprenditrice
« Il risultato fu incredibilmente immediato » (Letizia Di R.)